venerdì 28 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
D.Lay - diario dello zero (Vorrei)
Vorrei che fosse indifferenza. vorrei il vecchio rifugio. vorrei aver acceso quella candela ancora una volta. vorrei averti letto quella fiaba. vorrei aver recitato quel monologo. vorrei non essermi dovuto nascondere. vorrei fumare una sigaretta insieme. vorrei stringere il nostro odore da complici. vorrei sentire il sonno che si posa sulle tue spalle. vorrei qualcosa di vero. vorrei non fossero menzogne da cancellare
il passato ritorna. il passato è presente. il passato è futuro? il passato è una ferita da risanare. vivere nel passato. il passato è passato. il passato è in debito
Il Passato non c'è Più...
...per me!
martedì 21 ottobre 2008
D.Lay - diario dello zero (Senza)
Una luce dalla strada, persa e infreddolita...
Senza più interloquire
Senza più ricordare
Senza più incrociare il sentiero
Senza più fermare il pensiero
Senza più spazio tra le interiora
Senza più senso né parole
Senza più interloquire
Senza più ricordare
Senza più incrociare il sentiero
Senza più fermare il pensiero
Senza più spazio tra le interiora
Senza più senso né parole
Senza
più
riconoscere le stagioni
giovedì 25 settembre 2008
D.Lay - diario dello zero (Cambio di stagione)
Vedo stampelle penzolanti ondeggiare nel nulla, ombre che si accavallano, parole su adesivi che nn ho voglia di rileggere.
L'armadio protegge, nasconde la vergogna. Volevo spogliarlo dei segreti che custodiva, della rabbia che celavo, degli incontri proibiti, degli scheletri che banchettavano. É così osceno il passato, osceno ciò che ricordo di te...
martedì 16 settembre 2008
venerdì 5 settembre 2008
D.Lay - diario dello zero (Settembre Nero)
In memoria di Settembre...i tuoi ricordi non si smarriscano tra le pieghe del freddo velo...

giovedì 7 agosto 2008
D.Lay - diario dello zero
La strada. i dilemmi. le incomprensioni. gelosia. kilometri percorsi. pochi passi abbandonati. immagini di profilo. il tuo nuovo mondo. i ricordi anestetizzati. il momento sbagliato. l'ultima crepa
Ti riposi incredulo
assapori un'insolita calma e già rimpiangi quel verde caos
tra le pareti l'assenza asettica di colori
l'odore vivo in una folta rete di capelli
le dita consumate che nascondevano il viso
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